La scuola siciliana di malattie infettive ha avuto quest'anno il privilegio di organizzare il XVIII Congresso Nazionale della nostra Società a Palermo, città in cui era stato l'ultima volta organizzato nel lontano 1991, città che vede come sua Patrona Santa Rosalia grazie alla
quale l’epidemia di peste del 1624 sarebbe stata sconfitta, città ricca di misteri e meraviglie.
La Sicilia, al Centro del Mediterraneo è da sempre e soprattutto dal tempo di Federico II capitale dell'accoglienza, dell'integrazione fra popoli, religioni e culture. La Sicilia in questi ultimi anni è stata approdo sicuro per migliaia di migranti in gran parte provenienti da
paesi dall’Africa Sub-Sahariana, paesi ad alta endemia di infezione tubercolare e da HIV, migranti talvolta affetti da patologie tropicali cui la rete infettivologica siciliana ha dovuto e saputo far fronte.
Nel Congresso di Palermo saranno discussi in maniera dinamica e concreta i principali aggiornamenti sulle più importati tematiche infettivologiche e chemioterapiche anche in collaborazione con altre branche specialistiche in considerazione della trasversalità della
nostra disciplina.
Si farà il punto sull’attuazione del piano nazionale AIDS e sul piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza e sul sempre attuale problema delle vaccinazioni, soprattutto nel paziente a diverso titolo non immunocompetente. Si parlerà di sepsi e shock settico in
collaborazione con i colleghi intensivisti, insieme ai radiologi si discuterà delle più importanti novità dell’imaging e della PET nel campo infettivologico, insieme col Ministero della Salute ed esponenti del WHO si affronterà in maniera costruttiva quello che può essere
definito il “Tuberculosis Italian gap”. Tantissimi gli altri temi trattati: dalla malattia da Clostridium difficile alle malattie infettive correlate alla globalizzazione e al global warming e al trattamento delle infezioni causate da microorganismi MDR etc etc.
Il congresso sarà preceduto da corsi precongressuali in cui lezioni frontali si alterneranno ad esercitazioni con apparecchiature all’avanguardia garantendo la massima interattività fra docenti e discenti. Letture magistrali in plenaria saranno seguite da sessioni parallele e da simposi. Largo spazio sarà dato alla partecipazione attiva dei giovani che saranno invitati a presentare il frutto delle loro ricerche.
Il congresso risulterà molto attrattivo non solo per gli infettivologi, ma anche per microbiologi, internisti, pneumologi, chirurghi, intensivisti ed altri specialisti che giornalmente si trovano costretti ad utilizzare terapie antimicrobiche.
Insieme a tutta la Segreteria Scientifica porgiamo un cordiale benvenuto a tutti i partecipanti augurando loro di trascorrere quattro giorni di full immersion infettivologica ma al contempo di riuscire ad apprezzare la bellezza della città.

Arrivederci a Palermo!
Antonio Cascio, Luigi Guarneri

SIMIT è la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, fondata nel 2001 dalla fusione di due Società Scientifiche esistenti: la Società Italiana per lo Studio delle Malattie Infettive e Parassitarie (SISMIP) fondata nel 1946 e l'Associazione Medici Ospedalieri Infettivologi (AMOI) fondata nel 1957.

Tra gli scopi sociali più importanti della Società:

  • Promuovere, diffondere ed attuare lo studio delle malattie infettive e tropicali in tutti i suoi aspetti
  • Perseguire la formazione e l'aggiornamento attraverso l'organizzazione di corsi nel campo delle malattie infettive e tropicali
  • Promuovere e sviluppare la collaborazione e l'interscambio con altre Società Scientifiche italiane ed internazionali
  • Promuovere e coordinare studi di ricerca clinica e trials di studio sulle malattie infettive e tropicali
  • Promuovere ed organizzare la raccolta di fondi necessari per lo sviluppo delle ricerche cliniche
  • Redigere e coordinare la stesura di Linee Guida nazionali e documenti ufficiali sulle malattie infettive e tropicali
  • Proporsi come interlocutore per i competenti Ministeri e autorità regionali per argomenti di interesse infettivologico.